giovedì 5 aprile 2012
venerdì 16 dicembre 2011
Chiamasi...
e poi andatevene e non fermatevi mai per guardarvi in dietro presi da sensi di colpa... tanto starà già importunando qualcun altro!
Io vi ho avvertiti.
martedì 15 novembre 2011
trovate le differenze...
la mattina...
e la sera...
E mi tocca pure sentire l'omo de caverna che mi fa il cazziatone quando rientra a casa...
Ma posso accettarlo da uno che beve latte e cioccolato in una tazza bianca con un bassotto vestito da pioggia?!
Comunque qualcosa l'ho messa a posto eh e si vede anche!
ps: alla fine i piatti li ha lavati lui.
lunedì 19 settembre 2011
Roma d'estate
Roma d'estate è un incendio alla stazione Tiburtina che non lascia scampo ai pendolari; è una protesta dopo l'altra e scioperi della fame a piazza Montecitorio.
Roma quest'anno è anche dei romani, che le vacanze le hanno passate in casa a lavorare... o a non lavorare e basta.
giovedì 4 agosto 2011
notte di mezza estate...

lunedì 18 luglio 2011
lunedì 6 giugno 2011
La città fantasma

sabato 7 maggio 2011
Deliranza.
lunedì 11 aprile 2011
Messer Aprile fa il ruba cuor.
giovedì 7 aprile 2011
Francesco De Gregori - Santa Lucia
sabato 4 dicembre 2010
storie incomplete
La strada ha colori diversi ad ogni passo e storie diverse di ogni colore,una di queste parla dell'attimo,il presente : lui ha l'aria stropicciata e stanca come la camicia che indossa;lei ha capelli corvini che disegnano le curve delle spalle e pelle di porcellana come i bidèt dei ricchi..ma di ricco non ha niente,seno a parte.
I loro occhi si ricambiano passandosi vicini per poi girarsi con la speranza di incrociarsi ancora una volta. E la speranza si fa fatto.
°°° Amo il disegno del tuo corpo sotto quella camicia °°° pensa Lara col sorriso sbarazzino.
°°° Amo già i tuoi capelli di seppia°°° pensa Francesco col sorriso sghembo e l'occhio calato da marpione verace.
L'incontro è una partita a carte , il marciapiede è un posto di blocco con obbligo di fermata,le carte sono in regola: c'è attrazione fatale(fatale per la coscia del passante attaccata allo spigolo della valigetta di Francesco che per girarsi non ha calcolato lo sciame di lavoratori in rientro),in più la primavera ha giocato il jolly e ha sfoderato un sole da far uscire in mutande anche le suore: vestiti leggeri e carne scoperta in bella mostra.
Tra donne è una gara a chi ha più pelle,la carne esposta ha un vantaggio nella corsa all'amore e Lara non tarda a gridare vittoria: Francesco la guarda tutta,negli occhi ha le parole sconce di un vecchio campagnolo...
Manca solo all'appello quello sguardo intenditore reo di complicità malandrina…
E' allora che il passante incastonato nella valigetta molla un pugno di dolorante protesta a Francesco; in un attimo la scena cambia connotati:ora si è fatta pesante come il fiato dopo l'amplesso(o come il fiato dopo un calzone alle cipolle?).
Lara lo guarda stupita,un flash ha lasciato il segno sulla faccia di Francesco,ma ha permesso che quel sorriso tra i due ora sia carico di scampato disastro e complicità.
I giochi sono fatti.
Sono la campionessa dell'incompletezza, giusto ieri ho ritrovato la cartellina con i miei compiti in classe delle elementari e già allora i miei voti appesi precedevano il commento che mi accompagna da una vita : "le risposte sono incomplete". Ecco,appunto.
Eppure sono così belle le cose incomplete,lasciate a metà magari sul più bello..che permettono alla fantasia di galoppare, tornare indietro o fermarsi annoiata; dare altre forme e contenuti, allontanarsi e perdersi.
Sono perfette nella loro incompletezza.
Questo racconto doveva avere un epilogo divertente ma con spunti di riflessione... doveva. Forse un giorno sarà.
Amen.
martedì 28 settembre 2010
Antonio Lupatelli

Il libro odora di letture avventurose al solo colpo d'occhio,lo prendo in mano che non ha neanche più la copertina,veterano della nostra infanzia.. è scolpito ancora il titolo in argento: "Io spia,tu spia".


