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giovedì 5 aprile 2012

Oplà

Un passettino alla volta, mi sa che sto imbroccando la via giusta. 







Di sicuro è quella più bella, fino ad ora. 
Perciò adesso si parte con i concorsi ed in particolare questo.
Speriamo bene.
Baci ai pupi!




venerdì 16 dicembre 2011

Chiamasi...



...cleptomania!

Mi raccomando, se Gì si avvicina chiedendovi di accendere, fate così

e poi andatevene e non fermatevi mai per guardarvi in dietro presi da sensi di colpa... tanto starà già importunando qualcun altro!
Io vi ho avvertiti.

martedì 15 novembre 2011

trovate le differenze...

Ultimamente gestire il mio tempo è come quando vuoi imparare a giocolare... indipercuiposcia questo è il risultato:
la mattina...



e la sera...



E mi tocca pure sentire l'omo de caverna che mi fa il cazziatone quando rientra a casa...
Ma posso accettarlo da uno che beve latte e cioccolato in una tazza bianca con un bassotto vestito da pioggia?!
Comunque qualcosa l'ho messa a posto eh e si vede anche!

ps: alla fine i piatti li ha lavati lui.

lunedì 19 settembre 2011

Roma d'estate

Non lascia spiragli d'aria, ti aspetta a braccia aperte con la metro B senza aria condizionata e la metro A che l'aria ce l'ha, ma devi stare attento a non calpestare le chiazze di vomito sulla banchina.
Roma d'estate è un incendio alla stazione Tiburtina che non lascia scampo ai pendolari; è una protesta dopo l'altra e scioperi della fame a piazza Montecitorio.
Roma quest'anno è anche dei romani, che le vacanze le hanno passate in casa a lavorare... o a non lavorare e basta.

Roma d'estate è ancora più romantica e soprattutto ti annuncia l'autunno con teatralità.





giovedì 4 agosto 2011

notte di mezza estate...


Facciamo che è tardi, che ho sonno e me ne andrei anche a dormire.
" E perchè non lo fai??" mi chiedo.
"Ahahahaha!", mi rispondo.
Che il problema non è che sto lavorando come un'ossessa, non è che ho bevuto troppi caffè, nè che la villa di fronte festeggia un altro matrimonio, no.
Il problema è una maledetta e sgualdrina di una zanzara.







Ho detto tutto.
e bonanotte!

lunedì 18 luglio 2011

La fidanzata FANTASMAgorica


Attenti al fantasma Elisabetta, che anche se non si vede, c'è!

lunedì 6 giugno 2011

La città fantasma

L'idea è mia: "andiamoci a mangiare arrosticini a L'Aquila", dico.
Vengo assecondata, perché 'arrosticini' è una parola magica a cui nessuno sa resistere; quindi con già l'acquolina in bocca cambiamo strada: deviazione A24 e l'uscita per L'Aquila est è un attimo.
Quando arriviamo al paese l'aria non è di festa, ha piovuto ed è già buio, qualche macchina passa per la rotatoria e gira verso la stazione, nessuno va in centro, noi però siamo in cerca di un bel ristorantino che appaghi i nostri capricci e per il centro ci giriamo, consapevoli ma speranzosi.
Impossibile descrivere invece lo stupore nel vedere ancora un centro storico BUIO, sgretolato, completamente rivestito dei ferri d'appalto e VUOTO. L'unica forma di vita aveva la divisa militare e chiacchierava con un suo collega nel Defender parcheggiato di fronte la chiesa ( imponente ed inquietante)... la maggior parte delle strade le abbiamo trovate chiuse, uscire da quell'incubo non è stata una passeggiata ma ci siamo riusciti e alla fine con un gran sospiro, appena sopra la stazione, abbiamo incrociato un cartello scritto a mano con scritto "ARROSTICINI, SALSICCE, BISTECCHE ALLA BRACE DA ' ZITTO E MAGNA' ".
Evviva!Alè alè! Osanna, Osanna!Yep!Yuppi!Eccolo lì, parcheggiaaa!!!!
Una specie di osteria, l'unica aperta nelle vicinanze del centro, gli altri ristoranti stavano tutti in fila come al calcetto quando si fanno le squadre, in direzione dell'autostrada.
Ci siamo seduti e alla faccia di chi ce vò male, ci siamo sparati la bellezza di 30 e passa arrosticini caldi caldi serviti a testa in giù in una brocca di ceramica, accompagnati dal vino rosso della casa e bruschette.
Questa è l'Italia: che se hai voglia di arrosticini vai a L'Aquila, ma che se crolla un pezzo del paese due anni non bastano a ricostruirlo, bastano solo a dimenticarsene.


Ps: questa foto l'ho presa da internet e non so a quando risale lo scatto, ma tanto perchè lo sappiate non è cambiato niente, questo è stato lo scenario della nostra visita, però pensate che aveva piovuto ed era notte fonda.


sabato 7 maggio 2011

Deliranza.

Ispirarsi ai Grandi, cercare di raggiungerli, non voler considerare tutto il cammino che c'è in mezzo è una triste condizione esistenziale.
Ma anche un'ottima spinta.
Io voglio colorare come lei e lui.
Voglio disegnare così.
Voglio essere lei, che sta con l'uomo più bello del mondo.


Per ora sono ancora qui ad avvitare una vite con la A, altrimenti l'ingranaggio si inceppa e
poi come vado avanti?!

lunedì 11 aprile 2011

Messer Aprile fa il ruba cuor.


Che periodo di cacca!
E mentre ricarico l'intestino di sostanze "buone", mi dedico alla meditazione... di tutto il lavoro arretrato che devo sbrigare.
Dio salvi la regina!





giovedì 7 aprile 2011

Francesco De Gregori - Santa Lucia

Con un cantante così conosciuto dedicargli un elogio può sembrare banale, di solito si parla così bene di un artista in due casi:
- o per promuovere un nuovo disco/primo disco;
- o nel caso in cui ci sia la tragica notizia della sua morte a muovere un gran marasma di sentimenti glassati.

Spiacente ma non si tratta nè dell'uno, nè dell'altro.
E' che non posso esprimere il mio totale amore per lui, non posso non condividere questo marasma che prende il sopravvento quando ascolto i suoi brani.
E' che ogni canzone mi ricorda un frame di vita.
Lo ascoltavo la domenica mattina indirettamente dai miei fratelli quando ancora non potevo capire il significato dei testi, allora per me erano solo belle melodie.
Lo ascoltavo suonato alla chitarra da mio fratello che la maggior parte delle volte reinventava il brano e mia sorella lo guardava in cagnesco quasi a volergli dire: " Eretico! Blasfemo! Mo prendo il foglio con gli accordi ed il testo e te lo stampo in fronte." ed io iniziavo a scoprire canzoni meno conosciute delle famose e più intime,più forti, più comprensibili.
Poi ho iniziato ad ascoltarlo per conto mio, quando ormai mio fratello non abitava più a casa e mia sorella trovava sempre una scusa per vivere la sua vita forte fuori da quelle pareti; i titoli si accavallavano nello stereo, a volte scoprivo nuovi significati ed andavo in loop con un album in particolare tanto che anche mia madre a cui non è mai piaciuto come cantante ha dovuto rassegnarsi ad ascoltarlo a tutto volume.
Quegli accordi, quella voce sempre più matura, quelle canzoni di sempre ed il doppio cd originale che ha proposto la sua scaletta un migliaio di volte,la copertina e i miei denti sono ingialliti insieme.
Ora quei dischi sono rimasti in stanze vuote,spettatori di una vecchia coppia che non si sopporta più.
Non è che io non lo ascolti più, è che ormai c'è il pc a sostituzione dello stereo e anzi, quando soprattutto capita di avere la vicina di sotto che si sente musica truzza, mi viene la voglia di sturarmi le orecchie e cantare a squarciagola quelle note che mi fanno venire la pelle d'oca Sempre e per sempre.













sabato 4 dicembre 2010

storie incomplete

La strada ha colori diversi ad ogni passo e storie diverse di ogni colore,una di queste parla dell'attimo,il presente : lui ha l'aria stropicciata e stanca come la camicia che indossa;lei ha capelli corvini che disegnano le curve delle spalle e pelle di porcellana come i bidèt dei ricchi..ma di ricco non ha niente,seno a parte.

I loro occhi si ricambiano passandosi vicini per poi girarsi con la speranza di incrociarsi ancora una volta. E la speranza si fa fatto.

°°° Amo il disegno del tuo corpo sotto quella camicia °°° pensa Lara col sorriso sbarazzino.

°°° Amo già i tuoi capelli di seppia°°° pensa Francesco col sorriso sghembo e l'occhio calato da marpione verace.


L'incontro è una partita a carte , il marciapiede è un posto di blocco con obbligo di fermata,le carte sono in regola: c'è attrazione fatale(fatale per la coscia del passante attaccata allo spigolo della valigetta di Francesco che per girarsi non ha calcolato lo sciame di lavoratori in rientro),in più la primavera ha giocato il jolly e ha sfoderato un sole da far uscire in mutande anche le suore: vestiti leggeri e carne scoperta in bella mostra.

Tra donne è una gara a chi ha più pelle,la carne esposta ha un vantaggio nella corsa all'amore e Lara non tarda a gridare vittoria: Francesco la guarda tutta,negli occhi ha le parole sconce di un vecchio campagnolo...

Manca solo all'appello quello sguardo intenditore reo di complicità malandrina…


E' allora che il passante incastonato nella valigetta molla un pugno di dolorante protesta a Francesco; in un attimo la scena cambia connotati:ora si è fatta pesante come il fiato dopo l'amplesso(o come il fiato dopo un calzone alle cipolle?).

Lara lo guarda stupita,un flash ha lasciato il segno sulla faccia di Francesco,ma ha permesso che quel sorriso tra i due ora sia carico di scampato disastro e complicità.

I giochi sono fatti.



Sono la campionessa dell'incompletezza, giusto ieri ho ritrovato la cartellina con i miei compiti in classe delle elementari e già allora i miei voti appesi precedevano il commento che mi accompagna da una vita : "le risposte sono incomplete". Ecco,appunto.

Eppure sono così belle le cose incomplete,lasciate a metà magari sul più bello..che permettono alla fantasia di galoppare, tornare indietro o fermarsi annoiata; dare altre forme e contenuti, allontanarsi e perdersi.

Sono perfette nella loro incompletezza.



Questo racconto doveva avere un epilogo divertente ma con spunti di riflessione... doveva. Forse un giorno sarà.

Amen.


martedì 28 settembre 2010

Antonio Lupatelli


Il libro odora di letture avventurose al solo colpo d'occhio,lo prendo in mano che non ha neanche più la copertina,veterano della nostra infanzia.. è scolpito ancora il titolo in argento: "Io spia,tu spia".
Ho quella vaga sensazione di piacere al ricordo delle giornate immerse nella lettura del libro,anche se poi non mi ricordo assolutamente il racconto..ma le illustrazioni mi sono rimaste nel cuore!
Ebbene lessi tutto il libro,copertina e indice compreso, ma mai il nome dell'illustratore ed oggi ho fatto il grande passo...
Si è aperto un nuovo orizzonte...vecchio stile, ovvio,come piace a me!



lunedì 19 luglio 2010

OUTBURST

E' facile stare dall'altra parte del vetro con l'espressione di chi non approva,è facile aver buoni propositi e ideali di morale sterili...facile tanto quanto mandarli a cagare tutti in blocco...
ma la perfezione è sempre una virtù di chi dall'esterno ascolta e dà consigli...
Ho scoperto un segreto:si può anche non sentirsela di essere un 10,che poi si deve fare i conti con i mal di testa e il senso di soffocamento..
C'è chi dice che in questo mondo ogni giorno è una prima volta:per quanto si sia vissuto,è sempre la prima volta in cui si fa la spesa,si ama,si sbaglia...
E' vero che sia la prima volta,ma è anche l'ultima.