venerdì 12 novembre 2010

I Want You





“The guilty undertaker sighs
the lonesome orangegrinder cries
the silver saxophone says
I should refuse you
the cracked bells and washed out horns
blow into my face with scorn
but it’s not that way
I wasn’t born to lose you

I want you I want you
I want you so bad
honey I want you

the drunken politician leaps
upon the streets where mothers weep
and the saviors who are fast asleep
they wait for you
and I wait for them to interrupt
me drinking from my broken cup
and ask me to open up
the gate for you

now all my fathers
they’ve gone down
true love
they’ve been without it
but all their daughters
put me down
cause I don’t
think about it

well I return to the queen of spades
and talk with my chamber maid
she knows that I’m not afraid to
look at her
she is good to me and there’s
nothing she doesn’t see
she knows where I’d like to be
but it doesn’t matter

now your dancing child with the chinese suit
he spoke to me I took his flute
no I wasn’t very cute to him
was I
but I did it because he lied
because he took you for a ride
and because time was on his side
and because I

want you I want you
I want you so bad
honey I want you”.

(Bob Dylan, I want you)

Traduzione.

“Ti voglio

Il becchino colpevole sospira
lo spremiaranci solitario grida
il sassofono d’argento ripete
che io dovrei rifiutarti
le campane incrinate i corni sbiaditi
mi soffiano in faccia con disprezzo
ma non sarà così
non sono nato per perderti

ti voglio ti voglio
ti voglio così tanto
amore ti voglio

il politicante ubriaco salta
sulla strada dove le madri piangono
e i salvatori in un sonno profondo
tutti aspettano te
e io aspetto che facciano cessare
il mio bere da questa tazza incrinata
e mi dicano di spalancare
i cancelli per te

ora tutti i miei padri
sono finiti sotto terra
il vero amore
non l’hanno mai conosciuto
ma tutte le loro figlie
mi hanno disprezzato
perché io
non ci penso

allora ritorno dalla regina di picche
e parlo con la mia fantesca
lei sa che non ho paura
di guardarla
è buona con me e non c’è
niente che non veda
sa dove io vorrei essere
ma non importa

ora il tuo bambino danzante con la veste cinese
mi ha parlato e io gli ho preso il suo flauto
non sono stato molto gentile con lui
è vero
ma l’ho fatto perché ha mentito
perché ti ha portato a fare un giro
e perché il tempo era dalla sua parte
e perché io

ti voglio ti voglio
ti voglio così tanto
amore ti voglio”.







lunedì 1 novembre 2010

Lucca comics and games 2010


Dicono che ha piovuto a Lucca!
Io un po' di pioggia me la sono conservata negli stivali,tanto per ricordo.




Lucca, piazza Napoleone.

Massimiliano Frezzato, Pinocchio.


Frezzato, I custodi del maser.


Frezzato,manifesto Lucca comics and games 2010.


Frezzato, locandina cinema sotto le stelle.


Ingresso mostra.

martedì 26 ottobre 2010

Prima prova ecoline



Iniziano i giochi!


martedì 28 settembre 2010

Antonio Lupatelli


Il libro odora di letture avventurose al solo colpo d'occhio,lo prendo in mano che non ha neanche più la copertina,veterano della nostra infanzia.. è scolpito ancora il titolo in argento: "Io spia,tu spia".
Ho quella vaga sensazione di piacere al ricordo delle giornate immerse nella lettura del libro,anche se poi non mi ricordo assolutamente il racconto..ma le illustrazioni mi sono rimaste nel cuore!
Ebbene lessi tutto il libro,copertina e indice compreso, ma mai il nome dell'illustratore ed oggi ho fatto il grande passo...
Si è aperto un nuovo orizzonte...vecchio stile, ovvio,come piace a me!



lunedì 30 agosto 2010

Trip



Sono tornata nella mia terra Laziale.
A malincuore ho dovuto salutare una Puglia selvaggia,cordiale,profumata;ma ho promesso agli scogli che tornerò presto.

Eccoli qui i posti in cui ho lasciato il cuore:



Torre Guaceto in un momento di piccio...


Baia dei turchi...o anche ribattezzata "Mamma li turchi!"

E poi gli scogli su cui ho lasciato le ginocchia:


La "Zinzulusa" water...




Un affaccio dalla strada...





La terra di "dove finisce la terra"...







"arriva appena un timido respiro di mare
come un odore di scogli, di muschio e di sale
e questa è Leuca che ti chiama dal retrovisore
siamo partiti da poco e già mi sembrano ore.Che poi per me guidare in fondo è sempre stato un piacere
così decido da solo dove mi devo fermare
ma qui mi pare che fermarsi sia come morire
e anche se Otranto mi guarda non la voglio sentire così proseguo in questo viaggio in questa Puglia infinita
e inizio inevitabilmente a ripensare alla vita
non ho la forza di soffocare i pensieri
chi sa se accelerando tornano un po' più leggeri.E invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e che fa male
e invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e mi costringe ad urlare...Me fece mele a chepa!
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Sonno! Ho sonno !Ho troppo sonno per combattere i mulini a vento
guido senza più capire e non per questo rallento
riesco appena a non confondere la strada e le rocce
e forse ho letto qualcosa che mi parlava di Lecce.E dopo Brindisi, Ostuni, Monopoli volano via
rischiosamente in bilico tra sabbia e fantasia
mi piacerebbe stendere la mano
e salutandole lasciare la mia angoscia scivolare piano.
Lucido, lucido, lucido devo restare
e non lasciarmi stordire da questo mare
lungo, lento e furbo che mi guida
non ascoltare più queste gridaE invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e che fa male
e invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e mi costringe ad urlareMe fece mele a chepa!"

venerdì 30 luglio 2010

Roccia al vento

Ho la testa fra le nuvole!